Esiste ancora un graphic design italiano?

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Con un dibattito su questo tema, martedì 16 marzo, verrà inaugurato l’anno culturale dell’Associazione Culturale Studi Grafici (già Centro Studi Grafici).

Aiutati da studiosi e da professionisti della grafica di ieri e di oggi, italiani e stranieri, si vuole fare il punto sulla vitalità di una grafica dal passato glorioso, ma che ancora oggi stenta a farsi strada nella committenza globale.

Con l’introduzione di Pablo Rossi, Presidente dell’Associazione Culturale Studi Grafici e la moderazione di Alexia Rizzi, giornalista e consigliere ACSG, parteciperanno diversi graphic design e docenti universitari tra i quali: James Clough, Fabrizio Confalonieri, Massimo Dradi, Giangiorgio Fuga, Francesco E. Guida, Giancarlo Iliprandi, …

Durante il dibattito ci sarà spazio per domande e interventi dei presenti.

L’incontro si svolgerà presso: Associazione Culturale Studi Grafici

via Beningno Crespi, 30 - Milano (MM Maciachini)

martedì 16 marzo 2010 - ore 21:00

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5 libri da rivedere con Giancarlo Iliprandi

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giovedì 4 febbraio 2010
Ora: 18.00 - 21.00
Luogo: 121 Libreria a tempo - via savona 17/5 milano

5 libri da rivedere con Giancarlo Iliprandi parlano con lui Giovanni Anceschi, Gillo Dorfles e Beppe Finessi

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Scritto da Giangiorgio

February 3rd, 2010 at 4:23 am

Aiap Open Day

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Mercoledì 20 gennaio dalle 14.00 alle 22.00 l’Aiap, a Milano in via Ponchielli 3, rimarrà aperta ai soci e al pubblico in occasione dell’OPEN DAY.

Per l’occasione saranno esposti progetti in originale di Grignani, Massin, Muratore, Rand, Steiner, Sutnar tratti dai fondi del Centro di Documentazione del Progetto Grafico di AIAP.
Una porzione della esposizione sarà dedicata a Bob Noorda, per ricordare, attraverso il suo lavoro, il maestro, scomparso lo scorso 11 gennaio.

Durante l’OPEN DAY, e solo il 20 gennaio, la libreria AIAP promuoverà alcune offerte speciali su titoli del proprio catalogo.

Dalle 19.00 è previsto un aperitivo offerto da “Di Molfetta Frantoiani”, “I peccatucci di Mamma Andrea”, con i vini dell’Oltrepò della “Fattoria il Gambero”.

Si ringrazia Wacom per il supporto e per la tavoletta grafica Intuos 3 in prova a disposizione del pubblico dalle 15 alle 20.

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Scritto da Giangiorgio

January 18th, 2010 at 5:25 am

Bob Noorda ci ha lasciati

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Nel pomeriggio di lunedi 11 gennaio 2010 è venuto a mancare, al termine di una vita di appassionato lavoro e in seguito ad un grave incidente, Bob Noorda, una delle icone della grafica italiana e internazionale.

Olandese di nascita (Amsterdam, 1927) ma italiano di adozione, a partire dagli anni sessanta è stato uno dei principali artefici del rinnovamento della grafica italiana. Dopo aver lavorato per Pirelli e La Rinascente, nel 1965 ha contribuito a fondare l’Unimark International con Massimo Vignelli.

Ha realizzato alcuni dei marchi italiani più noti fra cui Coop, Arnoldo Mondadori Editore, Regione Lombardia.

Ha curato l’immagine grafica di Agip, Banca Commerciale Italiana, Dreher, Chiari & Forti, Fusital, Max Meyer, Richard Ginori, Total, Ermenegildo Zegna e Mitsubishi.

Ha lavorato per l’editoria collaborando con Vallecchi, Sansoni, Feltrinelli e Touring Club Italiano.

Ha progettato la segnaletica delle metropolitane di Milano, New York e San Paolo del Brasile.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra cui quattro volte il Premio Compasso d’oro e una laurea ad honorem in Disegno Industriale da parte del Politecnico di Milano (2007).

Nel 2007, in occasione degli 80 anni del maestro, l’AIAP gli ha conferito il titolo di Socio Onorario.

Ciao Bob!

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Buone Feste ai lettori del mio graphic-blog

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Scritto da Giangiorgio

December 21st, 2009 at 11:35 pm

È uscito “Progetto grafico” n. 16

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Spaghetti Grafica 2 alla Triennale di Milano

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Triennale Design Museum e Ministero della Grafica presentano Spaghetti Grafica 2, una grande collettiva dedicata alla grafica italiana.

125 progetti di 95 studi diversi, selezionati fra quelli che, nello scorso gennaio, hanno aderito al secondo bando di concorso lanciato dal Ministero della Grafica.

Un viaggio alla scoperta della grafica italiana, che ne documenta gli sviluppi recenti e la capacità di rinnovarsi costantemente portando avanti una grande tradizione

.L’allestimento prevede una divisione in tre spazi: un’area progetti con la selezione dei lavori, un’area di incontro e scambio dove consultare i portfolio dei singoli studi, una mostra fotografica con immagini scattate dai designer dentro il loro ambiente di lavoro.

La mostra si presenta come un grande racconto di progetti e di esperienze dove è possibile vedere, approfondire e scoprire il backstage di ogni lavoro.

È uscito “Progetto grafico” 16: un numero speciale di Pg.

Un sedicesimo dedicato interamente alla crittografia.

In “Progetto grafico” 16, dal volume di Caterina Marrone I segni dell’inganno. Semiotica della crittografia di prossima uscita nella collana Scritture, Stampa Alternativa & Graffiti/Nuove scritture, l’anticipazione dell’intero terzo capitolo del volume: Scrivere per nascondere, leggere per scoprire, “che parte dal racconto della passione rinascimentale per la crittografia, dal trattato De componendis cyfris di Leon Battista Alberti alle incursioni di altri grandi intellettuali del Cinque e Seicento, per finire con i loro esiti contemporanei, dalla macchina Enigma della Seconda guerra mondiale ai codici ASCII e Unicode degli attuali computer”.

In apertura del numero Giovanni Lussu e Antonio Perri nell’articolo Scrittura della scrittura presentano il volume di Caterina Marrone e introducono l’estratto pubblicato.

“Proprio per la sua deliberata riduzione dell’alfabeto a pura notazione (i processi di decrittazione prescindono infatti largamente dalla comprensione del testo trattato) e per la suggestione in primo luogo grafica degli esempi… esposti, la crittografia ben si presta a riproporre di nuovo le generali problematiche della scrittura”.

Nell’apertura di Lussu e Perri non mancano gli spunti polemici ad esempio con il ‘mondo accademico’: “Appare ancora imperante, nonostante la sempre crescente massa di conoscenze, sperimentazioni e riflessioni in contrasto con esso, quello che può ormai essere descritto come un ‘paradigma’ nell’accezione di Thomas Kuhn. In un celebre studio di epistemologia e storia della scienza, La struttura delle rivoluzioni scientifiche (Einaudi, 1969), pubblicato originariamente nel 1962, Kuhn analizzava il sistema di vincoli (in primo luogo di natura e ambito accademici) che hanno sempre reso faticosa l’accettazione di nuove e radicali impostazioni della conoscenza. Valga per tutti il paradigma della descrizione tolemaica del sistema solare rispetto a quella rivoluzionaria, copernicana”.
E ancora: “Il vantato primato dell’oralità e l’opposizione oralità vs scrittura continuano a generare equivoci e altre inquietanti opposizioni (creatività vs razionalità, arte vs scienza ecc.), perché tanto forte è il paradigma che persino il buon senso sembra venir meno: ed è prima di tutto una questione di buon senso ritenere che i nostri lontani progenitori, parallelamente ai segni vocali abbiano sviluppato quelli gestuali, vale a dire le più antiche forme di scrittura; e poi abbiano imparato a disporre e tracciare quelli grafici”.
Le questioni sulla scrittura, ci dicono Lussu e Perri in questo breve saggio, sono quindi circondate da vincoli culturali e dall’ignoranza: “appare quindi necessaria una discussione che sia finalmente approfondita, che parta da fondate conoscenze, che sia fatta da ‘discorsi e dimostrazioni’ e non da luoghi comuni tardoromantici”.

Albero Lecaldano

Sulla copertina di Progetto grafico 16 gli omini trascrivono, ripetuta più volte, la testata “Progetto grafico”.

Sono tratti dal secondo capitolo del libro di Caterina Marrone del quale in Pg 16 si dà una anticipazione.
I segni di questa crittografia comparvero originariamente nel racconto di Conan Doyle, L’avventura degli omini danzanti (Sherlock Holmes, ovviamente).

Il numero 16 di “Progetto grafico” è un numero molto speciale nato in pochi giorni per soddisfare esigenze postali di tipo amministrative; conservare la numerazione progressiva era una delle condizioni necessarie per soddisfarle e penso che la scelta fatta e il livello delle collaborazioni diano un grande rilievo anche a questo anomalo fascicolo contribuendo al valore e al prestigio della serie.

“Progetto grafico” 16, dicembre 2009, sedici pagine, 5.00 euro, sarà distribuito come di consueto ai soci Aiap.
Gli abbonati lo riceveranno gratuitamente.

Il fascicolo non andrà in distribuzione presso le librerie ma potrà essere acquistato presso la sede Aiap, a Milano, e presso la redazione a Roma.

Progetto grafico/redazione
Via del Boschetto, 110
00184 Roma
tel. 06 4827005 / 06 4827047
fax 06 4742860
progettografico@aiap.it

Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano
tel. 02 29520590
fax 02 29512495
www.aiap.it

Inizio:
giovedì 26 novembre 2009 alle ore 10.00
Fine:
domenica 10 gennaio 2010 alle ore 13.00
Luogo:
Triennale di Milano
Indirizzo:
via Alemagna 6
Città/Paese:
Milano, Italy

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Iconografia cilena: una mostra, una conferenza

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Presso la Galleria AIAP di Milano una mostra curata da Margarita Cid Lizondo (grafica, ricercatrice e docente della Universidad de Las Americas, Cile) che ha raccolto le sue ricerche sull’iconografia delle culture pre colombiane nel volume Diseño Precolombino: Iconografia Chilena. Da questo volume ha avuto origine la mostra che raccoglie esempi di arte rupestre, e non solo, dei popoli del sud America (principalmente la zona del Cile) in un ottica di recupero del patrimonio iconografico ancestrale cileno e di un’analisi delle sue ricadute sull’arte e l’artigianato.

La mostra analizza principalmente quattro culture:
la Cultura Rapa Nui che trae origine dai popoli del Pacifico e dall’Isola di Pasqua famosa per i moai: le grandi statue monolitiche;
la Cultura Norte Grande che si è sviluppata nella regione andina e ha nell’arte rupestre la sua più importante espressione;
la Cultura Diaguita importante per la sua raffinata produzione di vasellame in epoca pre colombiana;

la Cultura Mapuche che è sopravvissuta sino ai giorni nostri.

L’esposizione è stata realizzata grazie al contributo del Governo cileno.

inaugurazione mercoledi 20 maggio  2009 - ore 18,00

La mostra resterà aperta sino al 29 maggio con i seguenti orari:
lunedì/venerdì 14.00-18.00, sabato 10.00-18.00, domenica chiuso.

Galleria Aiap - via Ponchielli 3 - Milano (MM1: Lima)
http://www.aiap.it

Margarita Cid Lizondo approfondirà i temi della mostra in una conferenza dal titolo:

I SEGNI DELLE CIVILTÀ PRECOLOMBIANE
Indagine su un patrimonio iconografico

giovedì 21 maggio 2009, ore 18.30
presso l’Aula Magna IED - Istituto Europeo di Design, via Sciesa 4, Milano.

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Il destino della pittura: Glaser - Mattotti - Calligaro

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Milton Glaser, Lorenzo Mattotti, Renato Calligaro: tre grandi artisti presentano in contemporanea la loro opera in tre diverse località storiche del Friuli collinare: Colloredo di Monte Albano, Fagagna e San Daniele dal 7 marzo al 13 aprile.

“Glaser Mattotti Calligaro. Il destino della pittura” è il titolo della mostra, curata dalla Galleria Nuages di Milano, che verrà inaugurata sabato 7 marzo con un percorso di visite guidate – presenti gli autori – che toccherà tutte e tre le sedi espositive, a partire, alle 16, dal Museo del Territorio di San Daniele, dove esporrà Calligaro, per passare poi al Palazzo Municipale di Fagagna, che ospiterà Mattotti, e concludersi, alle 19, al Castello di Colloredo, con Glaser.  Il progetto espositivo propone, in ognuna delle tre sedi, un’ampia selezione di opere – in tutto oltre duecento – di tre fra i massimi protagonisti del graphic design contemporaneo: artisti che al linguaggio della pittura, con diverso genio creativo e diversa sensibilità, intrecciano il linguaggio della grafica, della pubblicità e del fumetto, con risultati di prepotente vitalità.

La mostra, promossa dai Comuni di Colloredo, Fagagna e San Daniele in collaborazione con la Comunità collinare del Friuli - uniti da un comune progetto di valorizzazione culturale del territorio - si realizza con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e si inserisce nel vivo del dibattito culturale sul destino dell’arte figurativa. Le opere esposte propongono di fatto tre possibili e originali risposte all’interrogativo implicito nel titolo dell’esposizione.

A partire da Milton Glaser, il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento. Chi non ha visto almeno una volta il logo “I Love New York” con l’immagine del cuore al posto della parola “love”? Non tutti sanno che quell’idea semplice e geniale, icona in perfetto stile pop entrata nell’immaginario collettivo attraverso milioni di t-shirts e gadget venduti sulle bancarelle di tutto il mondo ha un padre e un autore proprio in Milton Glaser, classe 1929, che ha affascinato generazioni di graphic designer di tutto il mondo per il suo eclettismo stilistico.

Anche la produzione di Lorenzo Mattotti è espressione di un personalissimo ed eclettico crescendo creativo. Figlio della provincia italiana ed erede della sua grande tradizione pittorica, da anni vive e lavora a Parigi e le sue opere, dallo stile inconfondibile per colori, forme e vitalità, godono di un grande successo di critica e di pubblico in tutto il mondo.
Illustratore, disegnatore, autore di fumetti dall’inesauribile versatilità, la sua ricerca linguistica attraversa ogni campo dell’immagine disegnata.

Renato Calligaro è una delle “matite” più innovative nel panorama europeo dell’illustrazione e del fumetto. Negli ultimi anni, animato dall’urgenza di approfondire anche sul piano teorico il dibattito sul destino della pittura, ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo. Ideatore del progetto espositivo, è autore del saggio inedito presente nel catalogo Nuages che ne spiega il senso.

L’uso sempre più abile e spregiudicato delle moderne tecniche della comunicazione – dalla grafica digitale alla video art – ha di fatto prodotto profonde trasformazioni nella rappresentazione e nell’espressione artistica e ha definitivamente messo in crisi la “narratività” della pittura, minacciando di rendere obsoleto il ruolo e la funzione del linguaggio pittorico.

Fondere in un’unica prassi la grafica, la pubblicità, l’illustrazione, il fumetto e la pittura, mantenendo altissimo il livello della qualità formale pare essere il percorso obbligato per un recupero del valore e del ruolo della pittura, arte oggi più che mai aperta alla sperimentazione creativa. Il senso della triplice mostra risiede proprio nell’avventura del linguaggio alla ricerca delle sue forme possibili. Un’avventura che, fra vignette e fumetti, illustrazioni e quadri, nel contrappunto di maniere e stili che si intrecciano – scrive Calligaro – è sempre un inno alla “forma”.

La mostra, che si realizza anche grazie a AMB, Unipol e CMB, sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 13 aprile, dal lunedì al giovedì per i gruppi (minimo venti persone e su prenotazione, telefonando allo 0432-201408), dal venerdì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e, solo nei fine settimana, anche dalle 15.30 alle 19.

Sedi della mostra:
Milton Glaser. Il destino della pittura
Castello di Colloredo di Monte Albano
Colloredo di Monte Albano (UD)

Lorenzo Mattotti. Il destino della pittura
Palazzo Municipale
Piazza Unità d’Italia 2, Fagagna (UD)

Renato Calligaro. Il destino della pittura
Museo del Territorio
Via Udine 4, San Daniele del Friuli (UD)

Orari di apertura:
dal lunedì al giovedì: su prenotazione per gruppi allo 0432-201408 (minimo 20 persone)
venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
sabato e domenica: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00

Sponsorizzano la  mostra: AMB, Unipol e CMB
Sponsor tecnico: Grafiche Filacorda

Milton Glaser, newyorchese, è il più noto e carismatico designer della seconda metà del Novecento: autore del famosissimo manifesto di Bob Dylan (1966) e della serie di elaborazioni grafiche per la Valentina di Olivetti (1968), del ruggente Leone della Biennale di Venezia 1980 e della serie di manifesti “I love New York” (con il cuore a sostituire la parola “love”), è stato definito un “artista completo, nel senso rinascimentale del termine, antico e moderno al tempo stesso” ed è considerato un maestro da innumerevoli schiere di designer nel mondo.

Lorenzo Mattotti, artista “europeo” la cui ricerca espressiva ha avuto inizio in quella fucina di creatività che sono stati gli anni Settanta in Italia, collabora con i più importanti giornali e riviste del mondo, illustra testi classici per adulti e per l’infanzia - dalla Divina Commedia alle Avventure di Pinocchio - crea storie a fumetti, copertine e film di animazione, campagne pubblicitarie e manifesti  di impegno civile in un personalissimo ed eclettico crescendo creativo che gli ha meritato prestigiosi premi internazionali.

Renato Calligaro
, friulano con una lunga immersione nell’immaginario mitico della cultura latinoamericana, come illustratore e vignettista di satira politica ha collaborato a numerosi giornali e riviste e pubblicato libri da Feltrinelli e Rizzoli, operando una fusione fra pittura, sua disciplina d’origine,  grafica pubblicitaria e fumetto e trasformando la polivalenza delle tecniche e degli stili in una vera e propria “avventura” narrativa del linguaggio. Come teorico della modernità in crisi ha fondato e dirige la rivista di psicologia, fenomenologia e antropologia dell’arte TempoFermo, che ospita saggi e discussioni sulla situazione e sulle funzioni dell’arte nella contemporaneità dominata dalla Tecnica.

ufficio stampa - associazione culturale vicino/lontano
via Crispi 47 – 33100 Udine – tel. 0432/287171
vicino.lontano@tiscali.it  -  www.vicinolontano.it

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Scritto da Giangiorgio

February 27th, 2009 at 8:42 pm

Grafica editoriale del ’900: un’eccellenza del Made in Italy

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La Galleria AIAP è lieta di invitarti a un nuovo appuntamento presso la propria sede martedì 3 febbraio 2009 - ore 17,00.

Dopo la mostra dello scorso anno dedicata alle copertine di Bruno Munari per il Club degli Editori e a seguito del grande interesse suscitato nel mondo dell’informazione dalla mostra ancora in corso dedicata alla collezione Elia Barbiani-Giorgio Conti sulla grafica editoriale italiana dal 1945 ad oggi (Vestire il libro, Gorgonzola, Biblioteca comunale, 17 gennaio-8 febbraio 2009), che rappresenta finalmente un segnale di attenzione ad una storia che deve ancora essere raccontata e assimilata fino in fondo, la Galleria AIAP ospita una tavola rotonda per presentare alcune delle più significative proposte maturate a Milano relative alla conservazione e valorizzazione di opere e documenti sulla grafica editoriale, dall’archivio Albe e Lica Steiner ai fondi dell’Aiap.

Del made in Italy si conosce il design e la moda, ma si ignora o sottovaluta il ruolo della grafica editoriale, che emerge invece come il suo terzo pilastro e che fa dell’Italia e di Milano il laboratorio più avanzato nel settore.

Dall’iniziativa precorritrice nel 1988 della mostra e del catalogo Disegnare il libro, realizzata con apporti vari e in collaborazione con l’Aiap, si giunge oggi alla raccolta Barbiani-Conti, unica esistente in Italia per completezza e dimensioni (oltre 3.500 volumi). Ancora una volta è il collezionismo privato che supplisce al mancato o sporadico intervento pubblico.

Di particolare rilievo è il progetto, presentato dal libraio antiquario Andrea Tomasetig, del primo Museo del libro e della lettura in Italia interamente dedicato al Novecento e basato sulla raccolta Barbiani-Conti, sullo straordinario archivio editoriale Bruno Munari riunito da Giancarlo Baccoli e sulla collezione Gianni Manzo di capolavori del libro futurista e delle altre avanguardie.

L’incontro pubblico, che prevede anche l’autorevole intervento conclusivo di Gillo Dorfles, non può che tenersi a Milano, la città della rivoluzione tipografica futurista, la città di Bruno Munari e la riconosciuta capitale dell’editoria. L’obiettivo è di fare del libro uno strumento privilegiato di promozione culturale del made in Italy in vista dell’Expo 2015.

La tavola rotonda è promossa da Aiap, Sistema Bibliotecario Milano Est e Assessorato alla Cultura del Comune di Gorgonzola.

Coordina:
Stefano Salis, Giornalista Il Sole 24 Ore

Intervengono:
Giorgio Conti, Università Ca’ Foscari – Venezia
Mario Piazza, Politecnico di Milano / Aiap
Anna Steiner, Archivio Albe e Lica Steiner, Politecnico di Milano
Andrea Tomasetig, libraio antiquario
Giovanni Anceschi, IUAV – Venezia

Conclusioni:
Gillo Dorfles, critico d’arte

A conclusione della tavola rotonda sarà offerto un rinfresco.

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martedi 3 febbraio 2009 - ore 17,00

Galleria Aiap - via Ponchielli 3 - Milano (MM1: Lima)

http://www.aiap.it

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